B2M> Sul campo della Madonnetta, l’Arvalia si arrende solo al quinto set

Tantissime emozioni nonostante i molti errori.

Dopo la vittoria contro Velletri, la Barani Group Arvalia affronta la prima trasferta della stagione e raggiunge il parco della Madonnetta di Acilia per testare le ambizioni di quella che è sulla carta una delle favorite del campionato. Nomi come Di Manno, Del Mastro e Mandolini sono una garanzia di altissimo livello, ma la pallavolo è soprattutto gioco di squadra e gli Arvaters possono contare su una coesione invidiabile, arma in più di tante partite già gli scorsi anni.
Gli ospiti guidati da Marco Vetrella e Manuel Saltimbanco iniziano fortissimo con un primo set giocato senza alcun timore reverenziale. Coadiuvato da una ricezione pulita grazie al concentratissimo libero Arcangeli, l’alzatore Russino è pronto a dettare tempi e perfino inventare giocate spettacolari come due veloci in bagher. Pregnolato pare imprendibile in attacco, così come il suo collega Cirillo. Di contro l’unico che risponde colpo su colpo è il solito opposto Di Manno, forse chiamato troppo poco in causa. Il dominio del parziale si concretizza nel 25-19 finale. Ma si percepisce che la squadra di Corradini non può essere solo quella vista nel set concluso.
La musica cambia da subito. L’ingresso del secondo alzatore per i padroni di casa e la battuta più aggressiva mette in difficoltà l’Arvalia che subisce subito un pesante 6-0. Entra Buffa al posto di Panici e, approfittando dei troppi errori della Madonnetta, il parziale trova un nuovo equilibrio subito sul 7-7. La mini rimonta non ingolosisce gli arvatici che ricambiano i favori andando a sbagliare troppi palloni. Si torna quindi con Di Manno & co avanti, ma è Mandolini a non trovare la giusta vena, mandando fuori più di una schiacciata e dando la possibilità agli avversari di risalire nuovamente. Anche in questo caso, però, la rimonta riesce ma non il sorpasso e sono ancora gli errori degli ospiti che permettono l’1-1.
La sconfitta del set annebbia ulteriormente la Barani Group Arvalia che subisce troppo in ricezione e non sempre approfitta dei tenti errori dei padroni di casa. È il muro l’arma in più dei ragazzi di Corradini, il quale già dal set precedente ha spinto i suoi a una maggiore attenzione sui centrali. La mossa tattica dà i suoi frutti e le velleità degli ospiti s’infrangono spesso sulle mani avversarie. Il 25-18 finale non dà scampo e capovolge una partita che dopo il primo parziale sembrava di tutt’altro genere. Il bello di questo sport è proprio nell’assoluta imprevedibilità. Soprattutto quando si hanno giocatori come Panici. In sordina nel primo, rientrato nel terzo anche se sempre in ombra, il martello romano cambia drasticamente le sorti della partita a metà del quarto parziale. Non sono solo i quattro punti di fila, le due palle toccate a muro e la difesa, quanto la grinta che trasmette ai suoi compagni, che improvvisamente tornano a galla e non danno scampo ai forti avversari. 25-21, due a due e quinto set.
Per la prima volta nella partita il parziale è segnato da un sostanziale equilibrio. Che si spezza solo quando il martello Mandolini ingrana la giusta marcia, evitando gli errori che hanno fin là contraddistinto la sua prestazione. Non basta Virli, senza dubbio il più continuo dell’Arvalia, anche perché dall’altra parte Di Manno continua a impervesare da prima e seconda linea. Sul 13-10 la partita sembra sul punto di finire, ma le emozioni sono tutt’altro che terminate. Come già successo contro il Velletri, Pregnolato va in battuta e mette in crisi la ricezione avversaria. Gli ospiti riescono nell’impresa di rimontare e arrivano al match point sul 14-13. Il centrale però sbaglia la battuta.14-14. Una diagonale di Panici porta l’Arvalia al secondo punto partita. Un ulteriore errore di Zancla dalla linea dei 9 metri affossa le velleità arvatiche, che vengono raggiunti sul 15 e superati subito dopo. Nonostante un bel lungolinea di Virli, sono sempre i padroni di casa a giocarsi la possibilità di portarsi a casa il match. E ci riescono al terzo tentativo per il 19-17 finale.
Senza dubbio un peccato per la Barani Group anche se questa rappresentava certamente una delle trasferte più insidiose di tutto il campionato. È però l’ennesima dimostrazione che la squadra c’è e che può giocarsela con chiunque. Già alla prossima sfida contro i sardi del Sarroch ci si aspetta un ulteriore passo in avanti per quanto riguarda la concentrazione per evitare di commettere ingenuità ed errori che a questo livello possono costare caro.

Acqua e sapone Madonnetta – Barani Group Arvalia 3-2 (19-25 / 25-22 / 25-18 / 21-25 / 19-17)

Parvis Ghirelli

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