CM> Volley Prato: Incertezza e desiderio di tornare in campo.

Sono questi i sentimenti che segnano le giornate di allenamento delle squadre del Volley Prato. Giornate intense, anche se a ritmo più blando del consueto dato l’inizio procrastinato dei tornei, ma comunque importanti per preparare al meglio la prossima stagione. Giornate che non possono non risentire del clima generale di incertezza che si respira in tutto lo sport ed in particolare nel mondo della pallavolo.

“Siamo stati i primi a riprendere dopo il lockdown e siamo stati tra i primi anche a riprendere la preparazione – dice il Presidente Giovanni Giuntoli – Certo il contesto generale in cui lavoriamo è di grande incertezza. Rispettiamo i dettami delle autorità competenti, peraltro recepite da Fipav, per igienizzazione e sanitizzazione degli ambienti e dei palloni e per garantire la sicurezza dei nostri atleti. Ci districhiamo tra regole e disposizioni non sempre chiarissime ma, pur con tanta fatica, stiamo facendo del nostro meglio.

Per quanto riguarda i ragazzi, invece, è veramente difficile tenere alto l’entusiasmo e la tensione agonistica senza la possibilità di giocare amichevoli e con le tante incertezze che si hanno sulla ripresa dei tornei. I nostri tecnici stanno cercando di fare il meglio ma certo non è facile lavorare in queste condizioni di incertezza”.

Incertezze e dubbi che infatti sono condivisi anche da un ottimista per natura come coach Mirko Novelli.

“Abbiamo ripreso la preparazione con molta calma – dice Novelli – Abbiamo fatto un rientro graduale, con ritmi più blandi e stiamo lavorando soprattutto sulla preparazione fisica, senza utilizzare molto il pallone”.

Gli atleti come stanno vivendo queste settimane? “I ragazzi sono preoccupati. Stanno lavorando seriamente per la preparazione senza sapere se poi il campionato inizierà veramente. La speranza è che con i nuovi protocolli, che dovrebbero uscire a giorni, sarà possibile organizzare almeno delle amichevoli”.

A breve saranno intanto svelati i gironi.

“Non abbiamo grandi tensioni in vista della creazione dei gironi in quanto, sorprese a parte, dovremmo essere inseriti nel cosiddetto “girone di terra” dell’anno passato e che conosciamo ormai bene”.

La prima squadra lavora sodo ma hanno ricominciato anche i ragazzini del vivaio. Come stanno vivendo loro questa situazione di estrema incertezza?

“Il vivaio è sicuramente il settore che più ha sofferto gli effetti dell’emergenza sanitaria. Abbiamo avuto qualche defezione in fase di lockdown ed anche qualche ragazzo che a settembre non ha ripreso l’attività. I nostri giovani hanno età in cui è già molto difficile ed impegnativo scegliere lo sport, gli allenamenti e sacrificare i sabati sera con gli amici. L’emergenza sanitaria ed il blocco dell’attività ha reso ancora più forte questo contrasto e per la pallavolo maschile, dove i numeri su cui lavoriamo non sono clamorosi, queste defezioni pesano moltissimo. Comunque le rose che abbiamo allestito sono competitive e complete e quindi andiamo avanti con fiducia”.

Ufficio Stampa

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