A1F> Verso Brescia – Conegliano, ma con solo 200 spettatori

Atteso in settimana il decreto che ridurrà ulteriormente la capienza dei palasport: al PalaGeorge si passerà da 700 a 200 spettatori per le gare di domenica e mercoledì contro le quotate Conegliano e Busto. Il DG Catania preoccupato: «lavorare così è sempre più difficile».

Sarà una settimana chiave quella che è appena iniziata, e non sono poche le preoccupazioni del mondo sportivo riguardo quello che il Governo starebbe preparando, ovvero una stretta sulle presenze nei palazzetti italiani. Scattando la proroga dello stato d’emergenza fino al prossimo 31 gennaio sembra certa la richiesta di un passo indietro alle Regioni che avevano acconsentito ad eventi sportivi al chiuso con più di 200 persone, arrivando a un’occupazione del 25%. Nel caso di Regione Lombardia era giunta una direttiva per consentire l’accesso a massimo 700 persone nei palazzetti più ampi, come il PalaGeorge, dove si tratta di un percentuale ben inferiore al 25 (700 su 4000).

Il Governo imporrà dunque alle Regioni di non emanare deroghe al numero di accessi e verosimilmente si passerà dai 700 spettatori della prima giornata al PalaGeorge, a solo 200. Il Comitato 4.0, del quale la Lega Pallavolo Serie A Femminile è uno dei membri fondatori, che tanto si era prodigato per la riapertura in sicurezza dei palazzetti, ha chiesto un incontro con i vertici dei Ministeri di Salute e Sport.

«Lavorare in queste condizioni è sempre più complicato e gravoso – commenta perentoriamente Emanuele Catania, direttore Generale Millenium e Consigliere di LegaPallavolo Serie A Femminile – poche certezze, poca possibilità di programmazione, regole difformi e nessun rispetto per il mondo sportivo. Quello che accade oggi in Italia allo Sport è assurdo, una vessazione inspiegabile per quanto mi riguarda. Pur capendo la delicata situazione nella quale versa il nostro paese nessuno pensa a tutta una serie di conseguenze a cui i club di moltissime discipline vanno incontro. Le società sportive riscontrano per la stragrande maggioranza difficoltà nel reperire risorse o addirittura spazi palestra adeguati, in Serie A femminile spendiamo cifre spropositate rispetto ai nostri budget per la prevenzione covid, mentre basta scende in Serie B dove è richiesto un sierologico a inizio anno e nulla più. Ora veniamo privati del ticketing, che è una parte importante del nostro budget, e ovviamente del calore del nostro pubblico. Mi sembra che 700 al PalaGeorge siano molto più distanziate e protette che in tanti locali, piazze, mezzi pubblici ed eventi che ho visto con i miei occhi. Le misure adottate dovrebbero valere per tutti in maniera equa, non possiamo avere locali stracolmi il sabato e palazzetti vuoti la domenica, è un controsenso».

Emanuele Catania (foto © RmSport)
Ufficio Stampa

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