Pallavolo Velletri: Quattro chiacchiere con Matteo Maone

Quattro chiacchiere con Matteo Maone, Allenatore della Prima Divisione Femminile della Pallavolo Velletri, con il quale parleremo del grande percorso fatto, delle aspettative e, soprattutto dei “segreti” di questo gruppo.

Buongiorno Matteo! In questa stagione “strana”, come valuti il tuo primo anno nella Famiglia Gialloblu?

Beh, come ho detto altre volte in altre interviste o chiacchierate, per me vivere l’ambiente “gialloblu” è un vero piacere, orgoglio e ritorno alle origini. La mia passione per la pallavolo è nata proprio in questa società, nella mia città natale, quando iniziai all’età di 7 anni, nel minivolley. Ho vissuto poi i successivi 11 anni pallavolistici con indosso questi colori, pertanto tornare a respirare questa aria, rivedere volti amici che hanno segnato la mia “vita pallavolistica”, non può che essere emozionante, eccitante e motivo di vanto e di continuo miglioramento. Spero di poter dare il mio contributo alla crescita futura di questa “Grande Famiglia Gialloblu”.

Prima del Lockdown, la classifica vi vedeva terze in piena lotta per il vertice. Menzione particolari alle giovani che sono state proiettate all’interno dell’organico, anzitutto ti faccio i complimenti per questo risultato! Qual’è il segreto di tale costanza e di tali prestazioni?

Ma credo che non ci sia un vero e proprio segreto in tutto ciò. In tutte le squadre senior che ho allenato, ho sempre cercato di dare spazio anche ai giovani promettenti, abbiamo bisogno di nuove leve e credo che un allenatore debba sempre lavorare in tal senso, alcune volte anche rischiando e sapendo che quella strada non sarà la più semplice. Se poi trovi una società che dello sviluppo dei giovani ne fa un”modus operandi” e non ti pone pressioni e trovi giocatrici che si rendono disponibili al conoscere, che hanno voglia di crescere e si impegnano con costanza e dedizione, il lavoro dell’allenatore in tale direzione, risulta sicuramente più facile. Credo che il merito maggiore vada alle giovani, io ho solo dato loro una possibilità e messo a loro disposizione le mie modeste conoscenze, loro hanno fatto il resto.

Quali sono i punti di forza di questo organico?

La passione e l’impegno che ognuna delle ragazze mette in allenamento ed in gara, sono sicuramente alcuni dei punti di forza di questo gruppo. La disponibilità che hanno dimostrato al mio arrivo nel voler provare a confrontarsi con delle nuove metodologie e proposte di allenamento. Abbiamo, però, anche dei punti deboli … ma non ve li svelerò!

All’interno dell’organico come detto, ci sono molti elementi giovani, come si sono adattate e come hanno interagito con le giocatrici d’esperienza?

Devo dire che gli adattamenti da parte di tutte sono stati molto buoni. Tutte si sono rese disponibili, sono ragazze in gamba, con una mentalità e dedizione non facili da trovare in altri gruppi. Non posso che essere soddisfatto di tutte loro.

Se non ci fosse stato il Lockdown, facendo una previsione, come sarebbe finita la stagione?

Rispondere a questa domanda è difficilissimo e forse quasi impossibile. Sicuramente posso affermare che nel momento in cui c’è stato il blocco dei campionati, causa Lockdown, noi eravamo in piena corsa per la testa del campionato, a pochissimi punti di distacco dalla prima e con gli scontri diretti con le altre pretendenti da giocare proprio in quel periodo. Inoltre arrivavamo da una serie di gare giocate dimostrando una buona pallavolo ed una forma fisico/atletica direi molto buona. Però per sapere come sarebbe andata, avremmo dovuto giocare quelle gare …. nella pallavolo ed in generale nello sport, nulla è mai scontato.

Quali sono le aspettative per la prossima stagione?

Gli obiettivi per questa stagione non sono cambiati da quelli della passata. Giocare un campionato da protagonisti con uno sguardo sempre attento alla crescita delle giovani. Non sarà assolutamente facile, lo sappiamo, anche perchè dopo uno stop forzato di oltre 6 mesi e un presente che ancora viviamo con incertezza, riprendere la forma, i ritmi gara e la mentalità giusta sarà ancora più impegnativo. Sappiamo però di avere tutte le carte in regola per poterlo fare, con un anno di conoscenze ed esperienza in più nel nostro “zaino” e le ragazze già stanno lavorando da inizio settembre con l’impegno e la testa giusta per poter perseguire questo obiettivo.

Vincenzo E. Lisai

Ufficio Stampa

ASD PALLAVOLO VELLETRI

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