“Ministero dello Sport nel Governo Draghi: quale la soluzione?

“Serve un salto di qualità sulla cultura manageriale”
La posizione di ASSIManager, l’Associazione Italiana dei Business Manager dello Sport.

Milano, 18 febbraio 2021
Sulla questione della mancanza di un Dicastero dedicato allo Sport, presente nel precedente Governo Conte
II, una dichiarazione di Federico Fantini, Presidente di ASSIManager, l’Associazione Italiana che riunisce i
manager dell’economia sportiva.
“La mancanza di un Dicastero ad esso dedicato nella lista dei Ministri del nuovo Governo Draghi ha
suscitato un dibattito animato nel mondo dello sport. Il tema, in realtà, è strettamente inoltre legato anche
alle dichiarazioni del Ministro dello Sport uscente, il quale ha recentemente manifestato in modo assai
trasparente la sua originale estraneità al mondo dello sport al momento di ricevere l’incarico e la poca
dimestichezza con le sue dinamiche, spesso complesse.
La questione, dunque, non è il Ministero dello Sport o meno (la stragrande maggioranza dei nostri principali
partner europei e nel mondo non prevede infatti questo dicastero), ma la rilevanza stessa che la classe
dirigente politica in Italia assegna allo sport e al suo articolato sistema di economie, in un Paese la cui
Costituzione, ricordiamo, non cita la parola sport.
ASSIManager ha più volte rilevato come lo sport non avesse trovato spazio nei piani di rilancio economico e
sociale del Paese predisposti per rispondere alla crisi pandemica.
In un Paese dove le infrastrutture sportive risalgono mediamente agli anni 50, dove lo sport a scuola di
fatto non esiste e dove, nonostante i progressi più recenti, oltre metà della popolazione rimane sedentaria,
non sorprende purtroppo la marginalizzazione di un sistema che, in altri Paesi, rappresenta al contrario una
frontiera di innovazione, sviluppo e crescita, sia economica, ma soprattutto sociale.
Piazza Castello 19, 20121 Milano segreteria@assimanager.it
Lo sport italiano deve ancora fare i conti con la sistematica difficoltà di riconoscere le adeguate competenze
che ne possono, uniche, garantire la piena sostenibilità. Non servono Ministeri per sfruttare appieno le
potenzialità infinite dello sport come volano di crescita, ma persone capaci, preparate e progettualità
innovative. Le dinamiche del mercato del lavoro nello sport sono in larga parte ancora legate ai tradizionali
meccanismi relazionali e autoreferenziali, a dimostrazione di come nessuna grande società di executive
search sia riuscita in Italia a sviluppare un suo business. Nascono (e muoiono) percorsi formativi più o meno
qualificati, ma è sul lato della domanda di competenze che c’è ancora molto da fare. Enti, società
professionistiche o dilettantistiche, Federazioni, Leghe non investono sulle risorse umane e sulle capacità,
vincolando lo sport italiano ad una arretratezza che ormai non impatta solo le performance sportive di alto
livello.
ASSIManager nasce per incidere su un cambiamento epocale nello sport italiano, con l’obiettivo di
(ri)portare la professionalità e la cultura manageriale al centro dello sport. Per liberarne le grandissime
risorse al servizio del Paese.
Auspichiamo, quindi, che non solo il nuovo Governo, ma tutti gli attori del sistema sportivo nazionale,
possano fare un salto di qualità sostanziale in questo processo, a supporto del quale la nostra Associazione
è sempre pronta e disponibile per dare il suo contributo”

Ufficio Stampa

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