BM> Fenice batte Monterotondo e chiude il girone con una vittoria da 3!

Fenice Pallavolo –VolleyTeam Monterotondo 3-1
(25-21, 25-21, 22-25, 25-21)

Fenice Pallavolo: Sanchirico, Sablone 19, Sarcina D., Tocci 3, Sarcina F. 4, Diociaiuti (L), Gennamari 5, Bucchi 9, Antonazzo 8, Bondini 15, Barone (L), Monti 1, Danese, Sturvi 3. All: Massimiliano Giordani. Ass: Silvano Introna

Battute sbagliate: 16 Ace: 5 Muri: 6

VolleyTeam Monterotondo: Balducci (L), Santi, Pietrangeli 1, Paolucci 1, Tomei 4, Ricci 9 , Petri 8, Perez 15, Bernabè 2, Martinoia 2, Cornelio (L), Hoxha 6. All: Savino Guglielmi. Ass: Emiliano De Gattis

Battute sbagliate: 16 Ace: 2 Muri: 6

Arbitri: Papapietro, Lanza

La Fenice chiude la prima parte di questo campionato con una vittoria da 3 punti, battendo per 3-1 Monterotondo nell’ultima partita del girone G2. Una gara ad altissima tensione quella andata in scena ieri sera al PalaFerretti, non solo perché era l’ultima per entrambe le compagini, non solo perché rappresentava uno scontro diretto tra due formazione con lo stesso punteggio in classifica (entrambe a quota 15 ed entrambe già qualificate per i play off) ma perché l’ultimo precedente tra Fenice e Monterotondo, avvenuto solo dieci giorni fa, era stato ad altissima tensione ed aveva visto vincente la squadra di casa, Monterotondo, che aveva battuto la Fenice per 3-0. I Blackorange però hanno fatto tesoro di quella gara, hanno assorbito ed elaborato il colpo, lavorando molto in palestra in questi ultimi giorni, non solo per riacquisire e ammorbidire dei meccanismi che si erano induriti nelle settimane di assenza dal campo di gioco, ma anche per portare a compimento quello step di crescita fondamentale in questo momento. I risultati, eccellenti, si sono visti domenica sera al PalaFerretti. Una Fenice combattiva, efficace, veloce, che non è stata perfetta ma che saputo adattarsi, modellandosi in base alle necessità, resiliente e paziente, tenace e matura. La Fenice chiude quindi il girone G2 al terzo posto con 18 punti, dietro alla SS Lazio con 21, Roma 7 a 19, e davanti allo stesso Monterotondo a 15, Virtus a 13 e Viterbo a 4.

“Sono contento ed emozionato, perché è stata davvero tosta – dice a fine gara Mister Giordani – questa è la prima partita che vinciamo anche lottando, quindi sono contento per i ragazzi. Stare in palestra in questi mesi è stato difficile ma ce l’hanno fatta. Adesso si cambia libro, quello dei play off, dove avremo sensazioni e stimoli nuovi. Negli ultimi tempi sono rimaste uguali solo le maglie perché sono cambiate tante cose, ricostruirsi è stato difficile ma affrontiamo a testa alta la terza fase della stagione; all’inizio tutto ci veniva bene, poi grande black-out dal quale siamo riusciti ad uscire e ora vediamo cosa accadrà nella terza”.

Nel primo set la Fenice si fa subito avanti, sfruttando qualche incertezza avversaria, con Bondini e Sablone efficacissimi nel reparto offensivo e Diociaiuti tentacolare in seconda linea. I blackorange sono bravi a gestire il vantaggio, ostacolando in ogni modo i tentativi di Perez che, come fu nella gara di andata, ha cercato di mettere in difficoltà il reparto difensivo casalingo. Ridimensionato invece Petri, che chiuderà l’incontro con 8 punti. Archiviato il primo parziale, nel secondo la Fenice parte male, deconcentrata (3-9); senza farsi però prendere dalla frenesia di riconquistare subito il terreno perso, i blackorange provano a cambiare qualche pedina in campo, confondendo le idee agli avversari ma soprattutto riorganizzando le proprie e lentamente ed efficacemente si rifanno sotto. Dal 9-12 piazzano un break di 7-3, con un Sablone capace di vere e proprie magie sottorete e un’ottima gestione del gioco del regista Valerio Monti. Raggiunta la parità i blackorange scappano via, lasciando gli avversari scombussolati.

Nel terzo set, un po’ la volontà di riscatto di Monterotondo, un po’ la tensione che va via via scemando, la Fenice, dopo un’iniziale parità, fa calare vertiginosamente le sue percentuali; dal 7-8 si passa velocemente all’11-16, con un Fabrizio Ricci efficacissimo in attacco. Al servizio i padroni di casa abbassano il ritmo, così come cala la precisione in ricezione; viene meno anche il contrattacco, elemento cruciale per tutta la gara. Sul finale di set i ragazzi di Giordani provano a rifarsi sotto ma ormai è troppo tardi.

Avvincente la quarta frazione di gioco, tra continui break e contro break e la tensione che si taglia col coltello (Papapietro è costretto a tirar fuori due cartellini gialli, uno per parte); prima è Monterotondo che tenta la fuga (6-8), ma la Fenice ribatte a dovere con un break di 4-0. Risponde nuovamente la compagine ospite riportandosi in vantaggio sul 15-16 ma è sul finale che la Fenice tira fuori tuttala grinta di cui è in possesso. Antonazzo fa male con i suoi primi tempi, Sablone continua a mettere a terra ogni pallone che tocca, ma poi sono tutti i giocatori entrati in campo a dare il proprio contributo senza risparmiarsi; è un ace di Tocci infatti, a regalare il match point alla Fenice, subito concretizzato da Sablone a muro.

Ufficio stampa Fenice Pallavolo Roma

Giulia Sampognaro

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