Perugia, parola al DS Stefano Recine

Il DS bianconero: “Per il momento tutto procede bene in preparazione. Agli Europei Giannelli sta facendo un gran bel torneo finora, così come Leon e Plotnytskyi stanno giocando al altissimo livello. E la finale femminile a Belgrado, davanti a tutta quella gente, ci ha fatto vedere che chi ha il green pass deve e può entrare in un palazzetto tranquillamente” -

PERUGIA – Sempre presente al PalaBarton dal 2017, mai un allenamento perso, sempre vicino a staff e giocatori, sempre pronto, con il suo ciuffo argentato da eterno ragazzo, per due parole o due risate.
L’identikit appena fatto calza come un guanto su Stefano Recine. Il direttore sportivo della Sir Safety Conad Perugia, sempre in simbiosi con il direttore generale Benedetto Rizzuto, dirige ogni giorno le operazioni a Pian di Massiano sotto l’aspetto organizzativo ed è quindi la persona più indicata, dopo trenta stagioni da dirigente alle spalle, a parlare di volley bianconero e generale.
Partendo dallo stato dell’arte degli uomini di Nikola Grbic.
“Per il momento tutto procede bene in preparazione. L’inizio stagione è un po’ lo stesso per tutti, si svolge un lavoro canonico per arrivare prima possibile ad una buona condizione fisica e poi per inserire il contatto con la palla e con il gioco. Noi in questa fase siamo in pochi al palazzetto, ma stiamo lavorando bene”.
L’occhio dei dirigenti di volley in questo periodo è però anche rivolto agli Europei in corso di svolgimento.
“Partiamo dall’Italia e dalle buonissime partite giocate finora”, continua Recine. “Gli azzurri stanno facendo un ottimo lavoro in battuta e in difesa e, se teniamo alto il livello in questi due aspetti, penso che saremo competitivi contro tutti. Riguardo i nostri atleti, Ricci ha giocato qualche buono scampolo, so che Piccinelli si è inserito molto bene e Giannelli, che pur giovane è un veterano in questo gruppo, ha preso in mano la squadra fin dal primo giorno e sta facendo un gran bel torneo finora. Circa gli altri nostri ragazzi, Leon e in particolare Plotnytskyi stanno giocando al altissimo livello ed anche Ter Horst, quando chiamato in causa, ha risposto presente. In generale sto vedendo alcune belle gare e tanti prospetti nei vari roster in questo Europeo che resta un torneo molto interessante con diverse squadre competitive. Personalmente credo però che la questa formula allargata porti ad alcune partite della prima fase molto squilibrate ed andrebbe rivista”.
A proposito di Europei, stavolta al femminile, vedere le azzurre vincere l’oro di fronte ad oltre 20.000 spettatori è stato bellissimo e, pensando alle aperture dei palazzetti nostrani, anche piuttosto stridente.
“Intanto grandi complimenti alle nostre ragazze che hanno vinto meritatamente e ci hanno emozionato. Per il resto, la finale, con tutta quella gente presente, consolida la mia idea che sarebbe una sconfitta anche il 50% di apertura, che per inciso ancora non abbiamo e che spero almeno raggiungeremo per quando inizierà il campionato. Tutta Europa ci sta facendo vedere che chi ha il green pass deve e può entrare in un palazzetto tranquillamente, e parlo non solo di pallavolo ovviamente, ma di tutte le discipline sportive al chiuso. Senza pubblico si perde una risorsa importantissima e bisogna capire che non si può andare avanti così”.

Simone Camardese
Ufficio Stampa Sir Safety Conad Perugia

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