A2F> L’Egea PVT Modica gioca solo un set

Rizzotti Design Catania – Egea PVT Modica 3-1 Set: ( 25-19, 25-17, 17-25, 25-18)
CATANIA: Casillo 3, Bordignon 8, Catania, Fiore 14, Conti1, Bonaccorso lib, Oggioni NE, Bertone9, Picchi,
Bulaich 23, Bridi 8, Conti NE. All: Chiappafreddo
MODICA: Bacciottini 3, M’Bra 13, Ferro 10, Longobardi 14, Gridelli 16, Antonaci 3, Saccani, Salamida,
Gulino, Ferrantello Lib , Salviati Lib. All: Quarta
L’Egea PVT Modica gioca solo un set e torna ancora sconfitta. Un passo indietro rispetto all’esordio con
Martignacco, nonostante il primo set vinto in campionato. Yusleyni Herrera è attesa come la manna dal
cielo per una squadra che a tratti è superiore all’avversario ma che si perde sempre in errori spesso
incomprensibili. Quarta conferma il sestetto di partenza della scorsa settimana . Al seguito della squadra
anche una quarantina di tifosi che hanno sfidato il temporale abbattutosi su Catania per arrivare al
palazzetto.
Modica sembra in partita con un buon avvio che vale il 3-5. Ritorno della Rizzotti Design Catania con un
parziale di 4-0 che costringe Quarta a spendere il primo time out. La strigliata del coach salentino non
sembra però avere effetti e la forbice continua ad allargarsi anche a causa di tantissimi errori in ricezione.
Fuori una stranamente imprecisa Ferrantello ed esordio per Salviato. E’ l’attacco mancino di Longobardi a
spezzare l’incantesimo sul 11-6 ma il parziale di 8-0 pesa come un macigno sul tabellino e sul morale delle
biancorosse. Nel momento più buio (18-10) l’Egea PVT Modica ha uno scatto d’orgoglio accorciando sul -3
(20-17) grazie ad una buona serie in battuta di Saccani. E’ un fuoco di paglia che una coriacea Rizzotti
Design Catania (insuperabile in difesa) spegne subito. Il parziale termina 25-19 per le padrone di casa. Gli
ultimi due punti sono uno specchio fedele di questo primissimo scorcio di stagione: battuta sbagliata e
successiva ricezione errata, i due fondamentali che al momento stanno penalizzando una squadra generosa
ma ancora incompleta.
Il secondo parziale comincia con un sostanziale equilibrio. M’Bra risponde ai colpi della MVP argentina
Bulaich e solo le battute sbagliate scavano un piccolo solco (11-8) che porta al primo time out di Quarta.
Nel Catania straordinaria la prova in difesa del libero Bonaccorso ma in generale ad impressionare è la
solidità di squadra nei momenti clou. Nel Modica fuori Antonaci e dentro Salamida ma la musica non
cambia. A suonare lo spartito è sempre Bulaich, per la quale non fa differenza attaccare da prima o da
seconda. Quarta prova a mischiare le carte cambiando regista e regalando l’esordio anche alla giovanissima
Gulino, ma il parziale è a senso unico. Il confronto sembra davvero impari in questo secondo set e le etnee
vincono a mani basse 25-17.
Nel terzo set l’Egea sembra più in palla. Si va punto su punto fino al sorpasso (12-13) firmato da due aces
consecutivi di Fulvia Gridelli. Nel Catania Bulaich e Bonaccorso si dimostrano “umane” e Modica arriva al
massimo vantaggio (14-20). Chiappafreddo cambia Bertone con Catania ma la ricezione etnea sembra
lontanissima parente di quella vista nei primi due parziali. In particolare il libero, fin qui tra le migliori,
commette un errore dopo l’altro e Modica trova 4 aces con Gridelli e Bacciottini. M’Bra attacca sulla rete e
Quarta chiama tempo per stoppare la risalita di Bordignon e compagne. Sul 17-23 Quarta ributta nella
mischia Saccani, il suo collega risponde con Picchi e Conti per Fiore e Bridi. Gridelli con uno smash regala la
prima di 7 palle set. L’onore e l’onere di regalare il primo set dopo il ritorno nella massima serie a 31 anni di
distanza non può che toccare al capitano Ferro. 25/17 e si va al quarto.
In avvio di quarto set Modica sembra pagare lo sforzo prodotto nel precedente parziale e tornano vecchi
errori gratuiti che portano Catania avanti 10-6 al primo time out di Enrico Quarta. Il 13-9 della Rizzotti è il
ventesimo punto di Bulaich, giocatrice di categoria superiore. Nel Modica ritorna in campo Gulino per
Bacciottini. Un “monster block” di un’ottima Gridelli riporta a -3 le biancorosse che tornano a sperare nella
rimonta. Due errori in ricezione fanno scappare la Rizzotti a +5 (19-14) ma Marika Longobardi torna a
passare con regolarità e mantiene vive le speranze. Dall’altra parte però c’è sempre Bulaich che con Fiore
tengono avanti le padrone di casa 24-17. L’ultimo punto arriva con l’errore in battuta di Antonaci (sono 12
di squadra, 26 in due partite).
Le dichiarazioni di Marika Longobardi:
“La partita di domenica è stata una partita per noi molto importante perché ci ha fatto capire chi siamo.
Abbiamo commesso molti errori e quando avevamo l’opportunità non siamo riuscite ad essere lucide.
Abbiamo ancora tanto da migliorare e da lavorare. Abbiamo dato il massimo per portare a casa punti ma
Catania ha dato quel qualcosa in più per conquistare la partita. Ci stiamo già preparando per il prossimo
match contro Montecchio, consapevoli della grinta e della preparazione che ci serve per affrontare questa
squadra. Ci metteremo tutto l’impegno e il lavoro per portare a casa punti importanti. Il duro lavoro sarà
ripagato presto!”
Catania interrompe un digiuno di vittorie in serie A che durava da 41 anni.
Modica rimanda l’appuntamento.
Ufficio stampa EGEA PVT Modica

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