A3M> Rossato: «Mi trovo bene qui e non vedo l’ora di poter dare il mio contributo»

Per l’opposto del Sabaudia anche due stagioni tra i mostri sacri della Superlega

SABAUDIA – Grinta e determinazione condite da una grande spolverata di umiltà. Luca Rossato, 21 anni e due metri d’altezza, scalpita in vista della ripartenza del prossimo campionato di pallavolo che lo vedrà ancora una volta con la maglia del Sabaudia Pallavolo, così come la sua carriera che è stata sempre intrecciata alla società pontina. «Sono molto carico e non vedo l’ora di tornare in campo, mi sto allenando seguendo un programma specifico e sono già molto focalizzato su quella che sarà la prossima stagione – chiarisce l’opposto di Sabaudia, ex giocatore della Top Volley in Superlega, società con cui ha giocato per due anni al fianco di campioni come Kevin Tillie, Daniele Sottile, Giulio Sabbi e Jean Patry, allenato da un coach del calibro di Boban Kovac, un vero e proprio mostro sacro del volley internazionale – La mia esperienza la reputo un valore aggiunto, ho imparato tante cose in questi anni ma altre ancora le imparerò: questo succede in ogni campionato e ogni stagione ha una sua storia tutta da scrivere, per questo l’inizio è sempre molto stimolante e ricco di spunti».

Luca Rossato ha dimostrato di avere notevoli qualità tecniche a cui si unisce la duttilità che è fondamentale in ogni atleta: incisivo con il servizio e capace di grandi prestazioni, così il suo contributo alla causa della squadra allenata da coach Marco Saccucci sarà come al solito importante.

«Conosco molto bene l’ambiente di Sabaudia e mi trovo sempre a mio agio in questo contesto, ovvero una squadra che per me è quasi una seconda famiglia dove posso confrontarmi ma allo stesso tempo dare un contributo importante – continua l’opposto nato il 27 gennaio del 2001 – Nella passata stagione siamo stati protagonisti di un avvio in chiaro scuro che è stato sotto gli occhi di tutti ma poi, a campionato in corso e grazie al supporto di coach Marco Saccucci, siamo stati capaci di stravolgere continuamente il nostro torneo centrando prima la salvezza che, a un certo punto dell’anno era diventato l’obiettivo primario, per poi centrare addirittura la qualificazione ai play-off per la promozione. Non è stata una stagione poi così male, questo mi pare evidente: da questo dobbiamo ripartire con la consapevolezza che ci sono stati dei cambiamenti, che sono arrivati nuovi giocatori e che ovviamente anche le altre squadre si sono notevolmente rinforzate e questo vuol dire che non possiamo dare nulla per scontato».

Costante in attacco (97° con 121 attacchi vincenti) e incisivo con il servizio, Rossato si è messo in evidenza anche a muro rientrando nei Top 90 di tutta la serie A3.

Ufficio Stampa