ospiti della prima puntata di After Hours: le parole dei protagonisti
È ripartito ieri, domenica 26 ottobre 2025, con la puntata inaugurale della sesta stagione “After Hours, la SuperLega di notte”, il talk dedicato alla Serie A Credem Banca live ogni domenica alle 21.30 sui social di Lega Pallavolo Serie A e da quest’anno anche in collaborazione con DAZN, con Andrea Zorzi e Andrea Brogioni.
Ogni lunedì sarà pubblicata, nella newsletter e sul sito della Lega Pallavolo Serie A, una news con le principali dichiarazioni degli ospiti, a beneficio degli organi di stampa e dei media.
Le novità della stagione e le richieste della Lega Pallavolo Serie A alla politica, tramite le parole del Presidente Massimo Righi. La passione di Cuneo che ha permeato il “romantico” Zaytsev. La diatriba campanilistica sul coach cinque volte Campione del Mondo Ferdinando De Giorgi. Ma anche l’umiltà e l’attitudine al lavoro di Domenico Pace, le strategie di gioco del giovane Leonardo Barbanti, il messaggio di Andrea “Giangio” Giani al suo giovanissimo omonimo dell’Itas Trentino, oltre all’esperienza e all’impatto di Marco Falaschi a Grottazzolina. Questi alcuni temi del primo episodio.
Ospiti della prima puntata sono stati Massimo Righi (Presidente Lega Pallavolo Serie A), Ferdinando De Giorgi (CT Nazionale Italiana), Marco Falaschi (Yuasa Battery Grottazzolina), Andrea Giani (Itas Trentino), Ivan Zaytsev (MA Acqua S. Bernardo Cuneo), Leonardo Barbanti (Allianz Milano), Domenico Pace (Gas Sales Piacenza) e il giornalista Leo Turrini, protagonista insieme a Brogioni e Zorzi di “Palla Avvelenata”.
LE DICHIARAZIONI
Massimo Righi (Presidente Lega Pallavolo Serie A)
Le vittorie mondiali e il movimento – Queste vittorie portano notorietà e interesse su tutto il mondo della pallavolo. Essere Campioni del Mondo sia nel maschile sia nel femminile è un fatto unico nel panorama dello sport mondiale. Di conseguenza la pressione mediatica è cresciuta. Una vittoria che arriva a fine settembre non porta benefici dal punto di vista economico nell’immediato, perché i budget delle squadre sono abbondantemente chiusi e non si riesce a implementare i ricavi dei nostri club. Però l’attesa di avere qualche spettatore in più c’è, anche se l’anno scorso malgrado una stagione olimpica non brillantissima – ma comunque chiusa con un ottimo quarto posto – abbiamo comunque battuto il record di tutti i tempi nei nostri palasport. Il tema è lavorare bene per portare il pubblico dentro, perché nessuno ti regala niente, neppure le vittorie.
Le novità della stagione – C’è una novità di natura tecnica, perché abbiamo introdotto la regola dei quindici secondi per riprendere il gioco, dalla fine dell’azione precedente. C’è stata una lunga sperimentazione negli eventi della Lega Pallavolo Serie A, dalle indagini è stato confermato che si possono recuperare dai 5 ai 7 minuti per set, quindi 25-30 sui match di cinque set. E comunque anche nelle partite normali si supereranno i tempi morti per mantenere alta l’emotività. È uno sport fatto di emozioni e, come tali, più queste sono vicine e continuative, più è possibile goderne. L’altra novità è che per i primi due set le squadre non cambieranno campo.
La Flat Tax e i contributi previdenziali – Faremo richieste alla politica: abbiamo già presentato istanze al nostro governo a partire dall’introduzione della Flat Tax, la ‘tassa piatta’ per redditi fino a 85mila euro che ora si applica solo alle partite Iva ma che abbiamo chiesto anche per i lavoratori dello sport. Questo comporterebbe un abbattimento delle tasse sui compensi dei giocatori e un po’ di ristoro vista la grande pressione che la riforma del lavoro sportivo ha portato sulle squadre. L’altra richiesta riguarda il procrastinare fino al 2030 dell’abbattimento fino al 50% dei contributi previdenziali per i club a favore dei giocatori. L’abbiamo avuta per cinque anni, chiediamo che venga procrastinata.
Ferdinando De Giorgi (CT Nazionale Italiana)
Dopo il mondiale – Dopo il rientro dai Mondiali, non sono ancora riuscito a organizzarmi una giornata in maniera normale. La nostra riconferma ha reso settembre un mese “dolcemente complicato”. Ma l’importante è far parlare di pallavolo: sono dovuto anche andare a “Ballando con le stelle”.
Ad Andrea Giani – Si deve abituare allo stress, deve solo imparare a gestirlo.
La diatriba campanilistica – Sono nato, cresciuto e ho vissuto a Squinzano. Poi mi sono spostato di un chilometro da Squinzano, non sapendo di essere in territorio di Trepuzzi. E mi sono trovato cittadino di Trepuzzi. Ma una parte di terreno su cui pago le tasse è di Campi Salentino. E da lì vedo pure Novoli. La “disputa”, che poi è una cosa simpatica, è però fra Squinzano e Trepuzzi. Io l’ho risolta dicendo che sono salentino.
Marco Falaschi (Yuasa Battery Grottazzolina)
Grottazzolina – È una cittadina che ha una passione sfegatata per la pallavolo. Noi che portiamo il nome di ‘Grotta’ in giro per l’Italia cerchiamo di mantenerlo più in alto possibile in SuperLega. Tutta questa passione fatta di persone che ci aiutano, e sono tantissime, non solo come professionisti ma come collaboratori, fa capire bene il mondo Grottazzolina. Poi dobbiamo arrangiarci su alcune situazioni come la logistica, visto che giochiamo a Porto San Giorgio.
Su Golzadeh – Petkovic è fermo per un problemino al ginocchio, per fortuna è arrivato Golzadeh anche se c’è voluto un po’ a causa di problemi di visto. È arrivato a sei giorni dall’inizio del campionato. Abbiamo provato anche la soluzione dei tre schiacciatori ma non ci ha portato grosse fortune, per adesso. Si sta comportando bene, è un ragazzo di 21 anni alla prima esperienza in SuperLega. Con Civitanova non ha fatto male e neppure con Verona. Deve solo capire che dall’altra parte della rete ci sono muri importanti.
L’umiltà di Ortenzi – Con noi più esperti ha detto molto serenamente: “È il mio secondo anno di SuperLega, voi ne avete una ventina alle spalle, sono aperto al dialogo per tante situazioni. L’obiettivo è uno, dobbiamo arrivarci insieme, cerchiamo la strada migliore”. Non è una cosa da tutti, è chiaro che poi l’allenatore è lui, ma se noi giocatori possiamo dare un nostro contributo, lo forniamo senza problemi.
Andrea Giani (Itas Trentino)
Il commento al videosaluto di coach Andrea “Giangio” Giani – La prima volta che ho visto il video proprio non me l’aspettavo. Sono rimasto davvero onorato e senza parole. Cambiare ruolo come Giangio? Fino a un anno e mezzo fa giocavo libero, ora schiacciatore. Chissà, in futuro magari farò il palleggiatore…
Il videosaluto di coach Andrea Giani
I fondamentali – Il mio preferito è la battuta, quello su cui devo lavorare di più è il muro.
L’inizio a Trento – Io sono il più piccolo, ma i compagni hanno un’età compresa fra i 20 e i 25 anni. Mi trovo bene anche con l’allenatore. Sono stato integrato nel gruppo vista l’assenza di Lavia, provo a cogliere tutte le occasioni che mi stanno offrendo. Il pubblico? Ero teso in modo positivo, il mio obiettivo era quello di dare una piccola mano, speriamo di continuare a darla.
Il nome – Si, i miei genitori erano tifosi di “Giangio”. E hanno colto l’occasione per chiamarmi come lui.
Ivan Zaytsev (MA Acqua S. Bernardo Cuneo)
I 6.000 punti in tutte le competizioni italiane – Mi sento più vecchio… vuol dire che ho trascorso un po’ di tempo in questo campionato.
Il ritorno di Cuneo in SuperLega – Cuneo è unica, ha una passione smisurata per la pallavolo. Anche ieri c’era un palazzetto molto caldo, quasi pieno, 3.500 persone che hanno spinto dall’inizio fino alla fine, sintomo di una città che ha fame di volley e di tifare una squadra tornata in SuperLega dopo un percorso straordinario. Sono veramente contento di far parte di questa squadra e soprattutto di cogliere tutte queste emozioni che arrivano di continuo da questo palazzetto. Chiaramente le cose devono andare di pari passo coi risultati, andiamo avanti col nostro percorso cercando di raggiungere la salvezza prima possibile e permettere alla società di costruire un percorso a lungo termine.
Perchè a Cuneo – È una sfida. E poi essendo una persona abbastanza romantica e amante di questo sport, tornare in una piazza storica avendo la responsabilità addosso di cercare di trovare la salvezza prima possibile, è stato il motivo cardine della mia presenza qui.
Feral – Fisicamente è molto prestante, ha un gran bel braccio, stiamo lavorando da due-tre mesi per cercare di fargli vivere nel modo giusto l’impatto con la SuperLega, il campionato più bello del mondo. Avere coach Matteo Battocchio, che gli sta dietro, e le mani di Michele Baranowicz, è per lui un bel vantaggio. Con Cisterna ha fatto 12 su 20 con pochi errori, era in fiducia, molto rilassato, sta facendo grassi avanti. È molto talentuoso e capace, ma è alla prima esperienza e deve captare i minimi segnali che arrivano durante le partite sotto stress.
Le cose semplici – Io ricordo tutto quello succede in ogni azione di ogni set. Ci sono partite tirate, in cui devi porre l’attenzione sui piccoli dettagli – dalla precisione dell’appoggio o di un palleggio alla scelta in attacco su una palla imprecisa. Durante la mia carriera mi è stato ripetuto più e più volte che quando si è punto a punto bisogna fare bene le cose semplici, a partire dall’appoggio o dal mettere l’attaccante nelle migliori condizioni. Visto che si è in una situazione di massimo stress, semplificare il più possibile è la priorità.
Leonardo Barbanti (Allianz Milano)
I 46 palloni a Reggers – Nelle due gare giocate fin qui, in nove set totali, ci sta. Roberto Piazza dice che mi trovo meglio a palleggiare dietro, ma sono indeciso. Un po’ meno sul gioco al centro, confermo.
Presenza positiva – Quella di Reggers è una presenza molto positiva e costruttiva in campo, lo ringrazio molto per questo. Cerca di correggere i miei errori, mi tranquillizza se faccio una brutta alzata. È un ottimo compagno di squadra.
A Piacenza troppi errori – Quando un set finisce 28-26, capisci che limando piccole imprecisioni avresti potuto portarlo a casa. Tra Piacenza e Milano la differenza l’ha fatta la gestione delle palle facili. Bovolenta? Ha fatto dei bei “disastri”. Quando un giocatore va così forte si prova ad arginarlo e bisogna fare necessariamente meglio il resto. Dove si può, bisogna surclassare l’altra formazione, a Piacenza non siamo stati capaci di farlo. Abbiamo giocato bene due set, poi abbiamo iniziato a commettere troppi errori.
Domenico Pace (Gas Sales Bluenergy Piacenza)
Bovolenta “On fire” – Pazzesco, attaccava tutti i palloni: alti, bassi, fuori dall’asta, faceva sempre punto, è stato veramente l’MVP della partita.
Il mondiale – Me lo sono goduto, ma c’è stato poco tempo per festeggiarlo, mi sono subito concentrato sul campionato con Piacenza.
Il ritorno a Castellana – Sono stato invitato dal Comune e festeggiato dalla famiglia. Sono contento di aver portato un paese come Castellana a livello mondiale. Sono fiero di andare a raccontare qualcosa di grandioso e non puoi che continuare a fare tutto ciò che ti chiedono.
L’ambiente di Piacenza – Sin da subito, mi sono trovato molto bene, con la società, lo staff e la squadra, fatta di ragazzi giovani, bravi e volenterosi. Abbiamo gli stessi obiettivi, la stessa visione su come affrontare ogni giornata. Piacenza mi ha contattato presto, dopo il mio primo anno di SuperLega con cui avevo fatto bene con Cisterna. Chiaramente ho colto l’occasione, perché sono contentissimo di poter dimostrare anche a Piacenza il mio valore. Spero di dimostrarlo ogni giorno.
Umiltà e attitudine – Sono consapevole di non essere fortissimo, ma anche del fatto di essere uno cui piace lavorare e vuole lavorare molto per arrivare la domenica al meglio. Questo a livello caratteriale mi dà la spinta in più per rimanere a questi livelli.
Palla Avvelenata
Torna l’approfondimento settimanale con Brogioni, Zorzi e Turrini. Domani la prima puntata della 5a stagione
Dopo l’ottimo avvio della sesta stagione di After Hours, la SuperLega di notte, che ha bagnato il suo esordio anche sul canale YouTube di DAZN oltre che sui canali social della Lega Pallavolo Serie A, è pronto per tornare per anche l’appuntamento del martedì pomeriggio con Palla Avvelenata, il format (giunto alla quinta stagione) che, con leggerezza e tanta ironia, racconta la Serie A Credem Banca.
Al fianco di Andrea Zorzi e Andrea Brogioni ci sarà per il quinto anno di fila l’incontenibile Leo Turrini, giornalista, scrittore e volto noto del panorama pallavolistico italiano. Il loro compito? Quello di raccontare e analizzare il weekend della Serie A Credem Banca appena andato in archivio, coi consueti premi sarcastici, e proiettandosi già sugli appuntamenti del turno successivo.
Palla Avvelenata sarà visibile in diretta e on demand sul canale YouTube della Lega Pallavolo Serie A: la prima puntata della nuova stagione è in programma per domani, martedì 28 ottobre. Disponibile lo stesso giorno anche su Spotify.
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