Coppa Italia Frecciarossa: Sarà remake della Finale Mondiale

Conegliano contro Scandicci! Inalpi Arena da brividi con oltre 12mila spettatori

Secco 3-0 delle pantere su Novara, entusiasmante 3-2 delle toscane contro le padrone di casa di Chieri. Domenica alle ore 15 la Finale al via su Rai 2
Sarà Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano contro Savino Del Bene Scandicci l’inedita Finale della Coppa Italia Frecciarossa 2026, remake della Finale del Mondiale per Club dello scorso dicembre. Le due formazioni hanno trionfato contro l’Igor Gorgonzola Novara e la Reale Mutua Fenera Chieri ’76, guadagnandosi la possibilità di gareggiare domani, domenica 25 gennaio dalle 15 in diretta Rai 2, nella sfida per il titolo. Cornice di pubblico subito stellare nel primo giorno di Finali di Coppa Italia Frecciarossa, l’evento organizzato dalla Lega Volley Femminile con il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino e il supporto della FIPAV Piemonte: 12.327 il dato degli appassionati e tifosi accorsi in un’Inalpi Arena mozzafiato, stracciato il precedente record per una semifinale (6.850 lo scorso anno a Bologna) e quarto risultato nell’albo della Serie A femminile, in attesa del dato definitivo della domenica che potrebbe fare la storia.

I bellissimi giochi di luce e la musica del pre-gara hanno poi lasciato spazio alle campionesse della pallavolo. Nella prima partita, la Prosecco Doc A.Carraro Imoco Conegliano ha dettato legge, superando in tre set l’Igor Gorgonzola Novara. Tirate a lucido le pantere di coach Santarelli, che tolto qualche momento del primo set, hanno gestito il confronto con le zanzare di coach Bernardi con grinta, tenacia e soprattutto tanta difesa. Solo Tolok, top scorer con 24 punti, è riuscita a superare gli argini delle gialloblu, che hanno colpito con efficacia con la solita Haak, 15 punti, e l’MVP Gabi, 14 con anche il 50% di efficienza in ricezione. Ottimo il contributo del duo partenopeo formato da Chirichella, 8 punti, e De Gennaro, ovunque in ricezione (72%) e autrice di alcune difese che hanno letteralmente fatto esplodere l’arena torinese.

Dopo l’esplosivo intramezzo offerto da Rose Villain, che ha fatto ballare e cantare tutta l’Inalpi Arena, è scoccata l’ora dell’altra semifinale, che ha visto la Savino Del Bene Scandicci festeggiare dopo un emozionante tie-break contro la Reale Mutua Fenera Chieri ’76, spinta tutta la partita da un tifo accesissimo nel palazzetto praticamente a trazione collinare. Entusiasmante il testa a testa che ha visto protagonista la formazione campione del mondo guidata da coach Marco Gaspari e la squadra di coach Negro, decisamente all’altezza della competizione e del palcoscenico. A vincere la squadra arrivata con più forze al tie-break, vinto 15-8 dalla Savino anche per merito dell’ex Skinner, dolorosissima nell’imprimere la famosa legge con una prestazione da 21 punti ed MVP. Top scorer a pari merito le due opposte, Antropova e Németh, con 25 punti a testa, preziosa da un lato la regia di Ognjenovic mentre puntuale dall’altro il contributo di Kunzler (15), protagonista nel secondo set, e di Nervini, fondamentale invece nel quarto.

La cronaca di Conegliano-Novara
Primo set equilibrato nelle battute iniziali, Novara prova la prima fuga sul 16-13 con una Tolok subito presente (9 punti nel set) ma Conegliano risponde ed effettua il controsorpasso sul 20-23. Le piemontesi non si danno per vinte e ricuciono fino al -1, ma prima Haak e poi Zhu regalano il 23-25 che vale lo 0-1.

Nel secondo set le pantere prendono subito il controllo del gioco, Novara prova ad opporsi con la solita Tolok (7 punti) ma dall’altro lato, oltre all’opposta svedese (4), grande contributo delle centrali (6 punti totali), brave a sporcare molti palloni. In generale, le gialloblu si fanno preferire in difesa e prendono un cospicuo vantaggio, che poi si trasforma nel 25-20 con un grande attacco di Fahr.

Nel terzo gioco altra partenza sprint targata Conegliano, che va avanti sull’8-3 e mantiene quattro punti di vantaggio fino al 16-12. Le zanzare provano a rientrare e ci riescono accorciando sul 21-19, ma poi Gabi (9 punti nel set) spegne ogni speranza e manda le pantere in finale con il punteggio di 25-21.

La cronaca di Scandicci-Chieri
Grande testa a testa nel primo set, il pubblico di casa spinge Chieri in ogni suo punto, ma Scandicci rimane lucida e concentrata. Se da un lato è Németh la principale arma offensiva, 8 punti nel set, dall’altro grande distribuzione di Ognjenovic, che manda a segno non solo la bomber Antropova (6 punti), ma anche Skinner e Bosetti, 4 punti a testa. Lo spunto finale premia le toscane, che vanno avanti 25-22.

Ma Chieri non arretra e nel secondo set ottiene subito un break di vantaggio e si spinge fino al 7-11. Anche questa frazione si conferma equilibrata, Scandicci si prende il pareggio e anche il controsorpasso sul 17-16, ma poi Kunzler e Németh (6 e 7 punti) spingono le collinari nei boati dell’arena, anche grazie al supporto di Degradi in ricezione (66%), subentrata a Nervini verso metà set. Il punto decisivo lo firma un errore di Graziani, comunque tra le migliori per coach Gaspari (4 punti con il 60%), mentre Antropova resta al 9% di efficienza con 6 punti a referto.

Il colpo subìto rende Scandicci una furia, le toscane martellano sin dal primo minuto andando avanti nel terzo set senza trovare resistenze fino ad accumulare un ampio vantaggio sul 16-10 e ancora sul 21-13. Le collinari non demordono e provano a riportarsi in partita ma non vanno oltre il 25-20 finale, marchiato da una grande Weitzel (5 punti).

Il quarto set torna equilibrato. Le due squadre si portano alternativamente al comando, Scandicci spinge con Skinner (7) e Antropova (6), Chieri risponde con la lucida regia di Van Aalen che si affida alla rientrante Nervini, inarrestabile con 7 punti, e Kunzler (4). La situazione di stallo si spezza proprio nel finale: sul 22-22 prima un muro di Cekulaev, poi un attacco della schiacciatrice azzurra e infine l’acuto di Dambrink, subentrata proprio nei punti finali a Németh, consegna alle piemontesi il 22-25 che manda l’incontro al tie-break.

Ad arrivare con più energie al set corto è però la formazione toscana, che prende margine negli scambi iniziali colpendo duramente con le laterali Antropova, Skinner e Bosetti. A fissare il punteggio sul 15-8 è infine un ace di Ribechi.

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