A2M> La classica giornata storta per la Sviluppo Sud Catania

Sviluppo Sud Catania – Campi Reali Cantù 2-3 (23-25, 25-18, 19-25, 25-20, 10-15)

La classica giornata storta per la Sviluppo Sud Catania che dopo la vittoria contro Lagonegro viene fermata in casa per 3 a 2 da Campi Reali Cantù.

Primo set. Primo punto per Catania a muro, ma il primo allungo del set per i rossazzurri è firmato da Cosimo Balestra. Cantù chiama un challenge per contestare un punto assegnato alla Sviluppo Sud, ma anche il video conferma che il pallone era terminato fuori dal campo. I rossazzurri non riescono a scappare, ma mantengono un vantaggio minimo che i lombardi riescono ad annullare portandosi sull’8 pari. Si procede punto a punto, fino a che Cantù non riesce ad acquisire un piccolo vantaggio. Un monster block di Arinze riporta il set in parità. Time out chiamato da Cantù sul 15 a 14 per Catania, in un set in cui l’equilibrio fa da padrone. Finchè Arinze non mette un ace dei suoi, cosa che poi riesce a fare anche Cantù che poi chiude un muro vincente. Sul 19 a 18 per gli ospiti, Paolo Montagnani chiama time out. Arriva però un altro muro vincente dei lombardi, contestato con un challange da Catania: punto confermato e vantaggio di 2 per Cantù. Jan Feri prova a scuotere i suoi quando si arriva ai punti decisivi del set. Altro time out sul 23 a 19 per gli ospiti. Sono 4 i set point per i lombardi: il primo è annullato da un errore al servizio, il secondo da una schiacciata di Arinze, il terzo da un altro errore degli ospiti che, a questo punto, chiamano time out. Al quarto Catania deve arrendersi sul 25 a 23.

Secondo set. Primo punto per Cantù con Maletto, risponde Nicolò Volpe. Jan Feri mette a segno un ace che porta i rossazzurri avanti. Servono prestazione e atteggiamento completamente diversi rispetto al primo set, perché Cantù vale molto di più dei punti in classifica. Serve testa e servono i punti: il sesto lo mette Balestra. Catania riesce a mantenere 3 punti di vantaggio e Cantù chiama time out sul 10 a 7 per i padroni di casa. Cottarelli e Volte mettono un muro vincente, ma i lombardi chiamano challenge. Il punto è di Catania che, poi, con il servizio di Jan Feri mette in difficoltà la difesa di Campi Reali. Sul 14 a 8 per i rossazzurri, Zingoni chiama nuovamente time out. Ma Catania ha un piglio completamente diverso rispetto al primo parziale e ai punti decisivi arriva con un consistente vantaggio di 5 punti. Jan Feri mette un ace che vale il ventunesimo punto, Volpe lo imita e si arriva ai set point: il primo è annullato da Candeli, a chiudere ci pensa Arinze. Finisce 25 a 18 per Catania.

Terzo set. Primo punto per Bertoldi, pareggiato da un servizio sbagliato. Poi è Volpe a mettere uno dei suoi muri vincenti. Basic porta Catania avanti, ma è un vantaggio che dura pochissimo e che Cantù riesce a recuperare e a passare avanti. Montagnani chiama time out sul 10 a 7 per gli ospiti. Balestra mette un ace importantissimo, contestato però da un challenge e il punto viene ribaltato. Campi Reali riesce a mantenere un discreto vantaggio. Entra il capitano Gitto e cerca di dare carica ai suoi compagni. Cantù chiama time out sul 14 a 13 in suo favore, in un momento cruciale del set e, forse, della partita. Serve esperienza e Catania può contare anche su quella di Luka Basic. Però non basta perché Cantù riprende vantaggio e Montagnani è costretto al time out sul 17 a 14 per gli ospiti. Un vantaggio che aumenta quando si arriva ai punti decisivi del set. Parolari tenta di salvare il set, ma il vantaggio è troppo ampio e il set va a Cantù per 25 a 19. Serve una Sviluppo Sud completamente diversa, almeno per portare la partita al tie break.

Quarto set. Il set comincia con un errore di Arinze al servizio, poi un muro vincente di Gitto porta avanti Catania. Un vantaggio consolidato da Arinze, ma che Catania non riesce a rendere importante. Cantù, infatti, è sempre sul pezzo, ma deve fare i conti con Gitto che mette un ace. Sull’8 a 5 per i rossazzurri è Cantù a chiamare time out. Come già successo nel secondo set gli etnei riescono a imporre il loro gioco e, soprattutto, a racimolare un cospicuo vantaggio. Time out per Zingoni sul 13 a 8 per Catania, un vantaggio che viene confermato anche nei punti successivi. Ma è set ancora aperto e Montagnani, infatti, sul 16 a 13 chiama time out per scongiurare cali di tensione. Ma Cantù non demorde e riesce a rimontare lo svantaggio con Bertoldi al servizio. Jan Feri scuote i suoi muovendo il tabellone, poi è Volpe a mettere il suo classico monster block, contestato da Cantù. Serve il challenge, ma il punto è confermato. Altro time out sul 20 a 19 per i rossazzurri, con Cantù in rimonta. Una rimonta che non si concretizza e con Volpe in battuta i rossazzurri arrivano ai set point: il primo è annullato da Candeli, ma a chiudere ci pensa Gitto. Finisce 25 a 20 e si va al tie break decisivo.

Quinto set. Primo punto per gli ospiti con Penna, poi Catania ne fa due di seguito. Si va avanti punto a punto, perché ogni pallone pesa moltissimo. Cantù va avanti, ma Jan Feri risponde prontamente. Un muro vincente porta a 2 le lunghezze di vantaggio per gli ospiti e sul 7 a 5, Montagnani chiama il primo time out del quinto set. Arinze sbaglia il servizio e si cambia campo con il parziale di 8 a 6 in favore di Campi Reali. Un vantaggio che aumenta e sul 10 a 6 la Sviluppo Sud chiama un altro time out. Comincia a farsi sentire anche la stanchezza, ma Volpe non si vuole arrendere. Cantù chiama time out con Parolari in battuta e Volpe mette a segno un altro muro vincente. Gasparini mette il punto numero 10 per Catania, ma sono ancora 3 quelli di vantaggio degli ospiti che arrivano ai match point: basta il primo e il set finisce 15 a 10 per Campi Reali Cantù che vince la partita per 3 a 2.

LE DICHIARAZIONI, PAOLO MONTAGNANI: «Abbiamo trovato una squadra che ha giocato bene, con coraggio e senza particolari pressioni. Cantù ha trovato soluzioni importanti in attacco e, per come si era sviluppata la partita, arrivare al tie break era un esito che poteva starci. Nel tie break, però, siamo arrivati senza energie. Abbiamo attaccato male e lì si è indirizzato il risultato finale. Resta il dispiacere per la sconfitta, ma guardo anche a ciò che abbiamo fatto nelle ultime due partite: abbiamo conquistato quattro punti e i ragazzi hanno dato tutto. È comunque un buon bottino e da qui dobbiamo ripartire. In alcuni momenti il pallone sembrava girare un po’ meglio per Cantù, mentre per noi risultava meno leggero. Ma solo in determinate fasi del match. Oggi, tra l’altro, abbiamo fatto registrare il nostro miglior set stagionale in attacco. Questo dimostra che la squadra c’era. Non abbiamo assolutamente sottovalutato la partita. Sapevamo di affrontare un avversario tosto, al di là della posizione in classifica».

TABELLINO

Sviluppo Sud Catania – Campi Reali Cantù 2-3 (23-25, 25-18, 19-25, 25-20, 10-15)

Durata parziali: 30’, 26’, 32’, 31’, 18’. Tot. 2.17’

Arbitri: Marco Pazzaglini e Fabio Sumeraro

Sviluppo Sud Catania: Balestra 3, Arinze 26, Feri 12, Volpe 11, Cottarelli 2, Basic 16, Carbone(L), Marshall, Gitto 3, Pinelli,Caletti (L), Torosantucci, Gasparini 1, Parolari 2. All. Montagnani

Campi Reali Cantù: Pertoldi 12, Maletto 9, Penna 19, Meschiari 18, Candeli 11, Bonacchi 2, Butti (L), Martinelli, Quagliozzi 6, Taiwo, Ivanov 1, Tadic, Bianchi (L). All. Zingoni.

Ufficio stampa Sviluppo Sud Catania

Alessandro Fragalà