Una settimana all’appuntamento, il 15 marzo, allo Rome Sheraton Hotel Parco de’Medici (Ipotizzando una grande affluenza considerato anche che tecnici ed atleti potranno esprimere la propria preferenza solo di persona) e non più all’Auditorium del Palazzo delle Federazioni in viale Tiziano, andranno in scena le elezioni del Comitato Regionale, dopo oltre cinque mesi di commissariamento. Elezioni in un certo senso storiche; ai nastri di partenza due squadre che si confrontano dopo troppi anni di candidatura unica imposta dall’alto. Una occasione, riprendendo le parole del Prof. Attilio Lombardozzi, per rimettere la pallavolo del Lazio al centro come servizio e non come centro di potere sic et sempliciter. Un’occasione, secondo gli auspici di Francesco Castiglione, per creare un consiglio regionale coraggioso, incisivo e soprattutto innovativo, anche a livello nazionale, al passo con l’evoluzione sempre più veloce dei tempi. Di quanto successo al Don Orione purtroppo non possiamo riferire nulla vista l’assenza di comunicazioni ed inviti, certamente possiamo dar conto dell’incontro al Circolo Canottieri Lazio con la presentazione della squadra approntata a supporto di Vittorio Sacripanti. E squadra è la parola chiave che anima tutti i componenti, in perfetta sintonia, consci che l’impegno è importantissimo e che deve essere affrontato tutti insieme a favore del movimento. “Niente deleghe – precisa Vittorio Sacripanti – è fondamentale la presenza ai seggi. Tanto più che in questa occasione si può fare una scelta e non subirla. Il mio impegno è soprattutto rivolto alle Società; è fondamentale ascoltarle, conoscere le loro difficoltà ed attivarsi per quanto possibile nel percorso della soluzione. Bisogna prestare altresì molta attenzione anche a tutte le criticità che riguardano i dirigenti, i tecnici, gli atleti, l’impiantistica, la comunicazione ed il marketing. Senza dimenticare l’urgenza di riportare il Lazio al centro dei percorsi nazionali, ad oggi fuori da ogni scelta. Io non sono qui per guidare una struttura. Sono qui per servire una comunità fatta di dirigenti, allenatori, arbitri, atleti, famiglie. Perché la pallavolo non è solo uno sport. È un luogo dove le persone crescono insieme. E io voglio continuare a crescere insieme a voi”. In completa sintonia anche le dichiarazioni dei componenti della squadra, Chiara D’Arpino, Fabrizio Mares, Marco Fratini, Roberto Mignemi, Marina Pergolesi e Cinzia Zebi, segnale di grande spirito di servizio verso il territorio.
Marco Benedetti
Vittorio Sacripanti: Niente deleghe, venite a votare!
