Al Pala De Andrè domani alle 20 arriva la Tinet Prata, una delle due battistrada della A2, che ha tre punti di vantaggio ma è reduce da tre sconfitte di fila. A Catania si è vista una Consar in grandi condizioni fisiche e tecniche
Ci sono momenti nella stagione sportiva di ogni squadra che danno un indirizzo preciso a un campionato. Quel momento per la Consar arriva domani sera quando al Pala De Andrè alle 20 affronterà la Tinet Prata di Pordenone, una delle due battistrada della A2. È la terzultima giornata di regular season e la classifica dice che con una vittoria da tre punti Goi e compagni raggiungerebbero a quota 50 i friulani alimentando il fuoco e il sogno di un primato non più così utopistico. Una vittoria al tie-break lascerebbe ancora ampi margini mentre una sconfitta chiuderebbe ogni discorso in merito ma non metterebbe a rischio l’attuale quarto posto.
Ma nessuno in casa ravennate, tenendo fede a un atteggiamento tenuto con costanza fin dall’inizio della stagione, vuole andare oltre al pensiero di questa gara che mette di fronte le due formazioni che negli ultimi due campionati sono state più a lungo in testa. Sulle 49 giornate complessive, la Tinet ha collezionato 29 turni al comando, da sola o in coabitazione, la Consar 15. Al match di domani sera (diretta gratis e in esclusiva sulla piattaforma streaming DAZN e differita venerdì 20 alle 15 sul canale 78 di TeleRomagna, arbitrano Michele Marconi di Pavia e Fabio Sumeraro di Roma) le due compagini arrivano però con stati d’animo differenti. La Consar è reduce da due successi consecutivi e da tre nelle ultime quattro gare mentre la Tinet è in serie no da tre partite ma nel tie-break perso a Brescia domenica ha ritrovato il suo opposto Gamba dopo l’infortunio patito nel primo set a Porto Viro il 4 marzo scorso.
“Siamo consapevoli di essere arrivati a un punto cruciale del nostro campionato – spiega il vicecoach della Consar Saverio Di Lascio – ma continuiamo a pensare ad una partita alla volta. Sappiamo che ci mancano due punti per la certezza matematica del quarto posto e l’obiettivo al momento è quello per cercare di guadagnare una posizione sicura in più. Poi è chiaro che avere gli scontri diretti in casa può essere un indubbio vantaggio per pensare a qualcosa di più, anche se il calendario per noi è difficile, e confidiamo nel supporto del nostro pubblico, che adesso più che mai deve essere determinante”. E nella prospettiva ravennate di sedersi accanto ai friulani c’è anche una voglia di rivalsa perché proprio il match d’andata in Friuli ha sancito il sorpasso della formazione gialloblù che da quel momento non ha più mollato il primato. “Molto bello essere a questo punto del campionato con questa classifica – osserva l’alzatore Antonino Russo –: giochiamoci fino in fondo tutte le nostre possibilità e poi vedremo in quale posizione concluderemo la regular season. Siamo in una sorta di anticipo di playoff: siamo in ballo e balliamo fino in fondo. Non facciamoci ingannare dalle tre sconfitte di fila di Prata: da due anni lotta per il vertice, è una squadra collaudata, esperta, forte: anche loro sono consci dell’importanza della partita. Noi dovremo essere bravi a imporre il nostro gioco, come abbiamo saputo fare domenica a Catania”.
Guardando alle statistiche balza all’occhio che il servizio potrebbe essere il fondamentale decisivo: Prata è terza per numero di ace messi a segno (134) e Ravenna quarta con 131. Nella classifica individuale, Antonino Russo è quarto con 45 servizi vincenti, Kristian Gamba della Tinet è quinto con 35. “Loro batteranno forte, lo sappiamo, perché hanno bocche da fuoco potenti – spiega Russo -e sarà importante ricevere bene. Ma anche noi dai nove metri proveremo a metterli in difficoltà”.
Massimo Montanari
Addetto stampa
