B1F> La sconfitta di Vicenza lascia a Orocash Picco Lecco la sensazione di una partita sfuggita di mano

La sconfitta di Vicenza lascia a Orocash Picco Lecco la sensazione di una partita sfuggita di mano dopo un avvio convincente. Il primo set, chiuso 22-25, aveva mostrato una squadra aggressiva, lucida nelle scelte e capace di imporre ritmo e personalità nei momenti chiave, con una progressione sempre solida fino al sorpasso definitivo sul 19-21. Sembrava l’inizio di una serata positiva, ma l’inerzia è cambiata rapidamente.
Nel secondo e nel terzo set è emersa con forza la discontinuità che ha segnato l’intera gara: una quantità troppo elevata di errori, ben 30 complessivi contro i 12 di Vicenza, ha finito per restituire fiducia e campo alle padrone di casa, che hanno preso il controllo del gioco e allungato con due parziali netti, 25-16 e 25-15. La Picco ha faticato a ritrovare ordine, mentre Vicenza ha saputo capitalizzare ogni indecisione, costruendo un vantaggio psicologico e tecnico difficile da scalfire.
Nel quarto set è arrivata la reazione più concreta, con un sestetto molto giovane capace di riportare equilibrio e intensità. Il parziale è rimasto punto a punto fino al 20-20, segno di una squadra tornata a competere con coraggio e maggiore precisione. Anche in questo caso, però, il finale ha sorriso a Vicenza, più cinica nei dettagli decisivi e brava a chiudere 25-21.
A fine gara, l’analisi di Federico Belloni sintetizza perfettamente l’andamento della serata:
“Partita di grandi alti e bassi. Dopo un primo set ben giocato e condizionato da una grande aggressività, nel secondo e nel terzo set una mole molto elevata di errori – ben 30 a fine gara contro i 12 di Vicenza – ha ridato fiducia alle avversarie, che si sono portate facilmente sul 2 a 1. Meglio nel quarto set, con un sestetto molto giovane e un parziale in equilibrio fino al 20 pari, salvo poi cedere 25 a 21.”
La squadra tornerà ora al lavoro per ritrovare continuità e ridurre quelle imprecisioni che hanno pesato in modo determinante sull’esito della gara, con l’obiettivo di trasformare i segnali positivi visti a tratti in una prestazione completa e solida.

Ufficio Stampa