Picco Lecco, Mauro Tettamanti: nuovo Head Coach dell’Under 19 e responsabile del gruppo 17–19 Eccellenza

Eyes on the Future. Il futuro della Pallavolo Alberto Picco Lecco oggi passa dallo sguardo della nostra aquila, quello di Mauro Tettamanti, nuovo Head Coach dell’Under 19 e responsabile del gruppo 17–19 Eccellenza. A lui il compito di guidare una filiera che negli ultimi anni ha compiuto un salto di qualità importante, diventando protagonista in un comitato competitivo come Milano–Monza–Lecco.
«La mia carriera è iniziata a vent’anni nelle categorie provinciali» racconta Tettamanti. «Ho capito subito che quello era ciò che volevo fare e ho cercato dei maestri. Ho avuto la fortuna di lavorare al Club Italia per quattro anni in A1 e A2 con Bellano e con le nazionali giovanili. Poi sono arrivati Busto e l’A1 a Casalmaggiore con Pistola, esperienze che mi hanno permesso di alternare giovanile di alto livello e squadre con atlete over e straniere».
La scelta Picco nasce dal desiderio di tornare a respirare l’alto livello giovanile e di costruire un progetto solido nel breve e nel lungo periodo, un percorso che si intreccia con la sfida del campionato di B1. «Nella costruzione della rosa abbiamo valutato non solo la tecnica ma anche l’aspetto caratteriale. Cercavamo over appena uscite dal giovanile che potessero guidare le più giovani seguendo l’esempio di chi ha già vissuto l’A1».
Tettamanti osserva con attenzione il lavoro svolto negli ultimi anni. «La Picco ha fatto progressi enormi nel giovanile. Negli ultimi due anni con Gianfranco sono state vinte scommesse importanti con rose giovani». Sul campionato di B1 la visione è chiara: «Con lo stravolgimento dell’A3 la categoria è tutta da esplorare. Sarà una sfida tosta, con trasferte impegnative e il mare di mezzo».
I progetti tecnici sono già delineati. L’Under 19 sarà molto rinnovata e divisa tra campionato di categoria, B1 e Serie C, con l’obiettivo di far giocare tutte il più possibile e di inserire subito alcune ragazze del vivaio in B1. L’Under 17 ripartirà dal gruppo dell’anno scorso con pochi innesti e sarà protagonista nel proprio campionato, oltre a misurarsi in Serie D e C. L’Effetto Ponte porterà numerosi allenamenti congiunti, perché in Picco il confronto con categorie superiori è considerato un valore fondamentale, anche per le territoriali che spesso riservano sorprese.
Uno sguardo al panorama nazionale completa la visione dell’allenatore. «Il Club Italia è un’eccellenza mondiale che tutti ci invidiano. In Lombardia si lavora benissimo, anche se a volte dispiace non vedere certe squadre alle nazionali perché i posti sono limitati».
Prima di salutare, Mauro lascia un tocco personale. «La mia montagna lecchese preferita? La Grigna, o la Grignetta. Vi invito a venirci a vedere al Bione il sabato o a seguirci in telecronaca. Sostenete lo sport giovanile territoriale: offre emozioni vere».

Ufficio Stampa