Grand Prix 2017 – riscatto Italia, battuta in rimonta la Russia 3-2

Kunshan, Cina. Nella terza giornata del World Grand Prix 2017 è arrivata la prima vittoria per la nazionale italiana che si è imposta sulla Russia 3-2 (25-21, 27-29, 24-26, 26-24, 15-10) al termine di un match combattutissimo durato oltre due ore. In campo per tutti e cinque i set c’è stata grande battaglia e alla fine l’Italia trascinata da un’eccezionale Paola Egonu (39 punti) ha conquistato il successo sulle campionesse europee.
Pur non disputando un match perfetto dal punto di vista tecnico, le azzurre hanno avuto il grande merito di non mollare mai, venendo fuori con determinazione da situazioni quasi disperate: nel quarto set le russe hanno avuto due palle match, ma una splendida difesa di Sylla ha tenuto in vita le compagne. Sull’onda della rimonta, le ragazze di Mazzanti si sono imposte meritatamente al tie-break, ottenendo una vittoria che le rilancia in chiave qualificazione alla Final Six.
Oltre alla bella prestazione collettiva, come già scritto va segnalata la prova di Paola Egonu che ha toccato quota 39 punti: record personale in nazionale. Molto convincente la partita di Lucia Bosetti (16 punti), che ha così festeggiato nel migliore dei modi il compleanno. Dalla panchina fondamentali poi gli ingressi di Myriam Sylla (9 p.) e Anna Danesi (10 p. di cui 6 muri) che hanno avuto un ottimo impatto sulla gara.
Conclusa la Pool di Kunshan, l’Italia martedì si trasferirà a Macau per il secondo week end del Grand Prix (14-16 luglio), durante il quale affronterà: Cina (venerdì), Stati Uniti (sabato) e Turchia (domenica). Tutte le gare saranno trasmesse in diretta streaming sul canale youtube della Fivb (QUI).
Rispetto alla formazione titolare di ieri, il ct Mazzanti ha inserito Paola Egonu per Indre Sorokaite e Cristina Chirichella per Sara Bonifacio, confermando Malinov in palleggio, Caterina e Lucia Bosetti in banda, al centro Folie, libero De Gennaro.
Senza storia il primo set, le azzurre hanno preso subito il largo grazie ad un servizio efficace che ha creato parecchi problemi alle russe. In regia Malinov ha gestito alla perfezione il gioco, chiamando spesso Paola Egonu, autrice di ben 8 punti, e i centrali. Nel finale la Russia ha provato un timido tentativo di reazione, ma le ragazze di Mazzanti hanno fissato il punteggio sul (25-21).
Nella seconda frazione l’Italia ha tentato nuovamente di forzare il ritmo, ma la Russia è riuscita a restare a contatto. Paola Egonu e Lucia Bosetti, ben innescate da Malinov, hanno permesso all’Italia di rimanere in testa sino al (22-20). Nelle fasi finali le azzurre sono calate in ricezione e le campionesse europee ne hanno approfittato, arrivando per prime al set point. L’Italia ne ha annullate tre, per poi averne una a propria disposizione, ma non è riuscita a sfruttare l’occasione mentre le russe al quarto tentativo hanno chiuso (29-27).
La vittoria del parziale ha caricato le russe che al rientro in campo hanno messo sotto pressione Malinov e compagne. Con dentro Sylla per Caterina Bosetti e Danesi al posto di Chirichella le ragazze di Mazzanti, dopo esser state sotto anche di sei punti, hanno dato vita ad una lunga e bella rimonta che si è concretizzata sul (20-20). Le russe, però, sino a quel momento in netta difficoltà sono riuscite a reagire e con nuovo allungo si sono portate sul (22-24). L’Italia ancora una volta ha risposto annullando i primi due set point, ma al terzo ha ceduto (24-26).
Il quarto set ha registrato un lungo botta e risposta tra le due squadre con la Russia che si è fatta sentire a muro, ma Danesi e compagne non sono state da meno. Grazie ad una buona fase muro-difesa e agli attacchi della coppia Egonu-Sylla le azzurre hanno rotto l’equilibrio, guadagnando due punti sulle avversarie. Il vantaggio è durato molto poco, perché le russe si sono riportate subito a contatto, dando vita ad una finale combattutissimo. Come nel parziale precedente, sotto (22-24) le azzurre hanno annullato due palle match alle russe (determinante una difesa di Sylla), per poi sfruttare la prima occasione utile ed imporsi (26-24).
Nel tie-break l’equilibrio è durato sino al (7-7), quando le ragazze di Mazzanti hanno piazzato il break (10-8). Seguendo il copione di tutto il match la Russia ha prontamente replicato, ma al nuovo affondo azzurro si è dovuta arrendere sotto le battute di Egonu (15-10).
Tabellino: RUSSIA – ITALIA 2-3 (21-25, 29-27, 26-24, 24-26, 10-15)
RUSSIA: Frolova 8, Zaryazhko 9, Voronkova 25, Parubets 3, Efimova 6, Romanova. Libero: Tretyakova. Kutiukova 14, Filishtinskaia 1, Sperskaite (L), Fetisova 5, Lazareva. N.e: Evdokimova. All. Kuziutkin
ITALIA: Malinov 1, C.Bosetti 5, Folie 9, Egonu 39, L.Bosetti 16, Chirichella 8. Libero: Di Gennaro. Sylla 9, Danesi 10, Sorokaite. N.e: Loda, Bonifacio, Orro e Parrocchiale. All. Mazzanti
Arbitri: Kang (Kor) e Muranaka (Gia).
Durata Set: 24’, 30’, 32’, 28’, 12’.
Russia: 3 a, 8 bs, 16 m, 19 et.
Italia: 7 a, 15 bs, 18 m, 39 et.

le dichiarazioni azzurre

DAVIDE MAZZANTI: “Questa mattina con le ragazze avevamo parlato tanto di come approcciare meglio le gare e devo che anche se tecnicamente non è stato un incontro bellissimo, dal punto visto dell’intensità ci siamo sempre stati. Su ogni palla abbiamo difeso tantissimo e non era affatto facile contro delle attaccanti importanti come quelle russe. Sono molto contento, quindi, dell’atteggiamento delle ragazze, essendo sempre consapevole che dobbiamo ancora migliorare tanto in fase d’attacco. Dopo due sconfitte, aver vinto è molto importante perché dà morale a tutto il gruppo. Nel prossimo week end oltre alla Turchia riaffronteremo sia la Cina che gli Stati Uniti e spero saremo capaci di migliorare in alcune cose che abbiamo analizzato, mettendole entrambe in difficoltà”.
PAOLA EGONU: “È stata una bella partita e alla fine ci siamo prese meritatamente la vittoria, perché nonostante diversi momenti difficili non ci siamo mai scoraggiate, tirando fuori tutte le nostre qualità. Dopo due sconfitte una vittoria è quello che serviva, questa partita deve rappresentare il punto una partenza per tutta la squadra. Sono soddisfatta della mia prestazione, però devo migliorare ancora in alcune cose. Partita dopo partita sono convinta che il nostro gioco migliorerà sempre di più e saremo capaci di mettere in difficoltà tutte le nostre avversarie.”
MIRIAM SYLLA: “Oggi avevamo tanta voglia di riscattarci, perché le prime due partite non erano andate bene. Per questo motivo siamo entrate in campo molto determinate con l’obiettivo di ottenere la prima vittoria del torneo. Durante la gara ci sono stati momenti difficili, ma abbiamo tirato fuori tutto quello che avevamo e siamo riuscite a fare una bella impresa. Anche la Russia voleva vincere e così è venuta fuori una gara combattutissima. Nel quarto set, sotto 24-22, mi sono detta che quella palla non poteva cadere, perché poco prima avevo commesso un brutto e non mi sarei mai perdonata.”

Fipav