A1F> Megabox perde in volata al quarto set

Vittoria in quattro set della Reale Mutua Fenera Chieri al PalaMegabox al termine di una partita combattutissima e molto piacevole. Le ospiti hanno giocato con maggiore freddezza i momenti decisivi di fine set, ma stavolta la Megabox ha poco da rimproverarsi, mostrando di essere tutta un’altra squadra rispetto a quella pallida versione vista nella partita precedente con Pinerolo. Tre punti d’oro per Chieri, brava a trovare anche dalla panchina preziosi contributi (importante quello di Kone per il break decisivo nel terzo set), ma anche Vallefoglia ha mostrato una prova corale da tutte le ragazze in campo.

Nel primo set Pistola parte con Giovannini per Degradi e Cecconello per Mancini, mentre Bregoli inserisce Weitzel in luogo di Zakchaiou. Giovannini firma l’ace del 4-2, due errori in fila delle tigri riportano in parità il punteggio. Un muro di Kosheleva strappa un nuovo mini-break (7-5), Mingardi allunga a +4 (10-6) e Bregoli chiede il primo time-out. La Megabox difende molto e mantiene il vantaggio, tre servizi velenosi di Skinner ricuciono il distacco (15-15), nonostante il time-out di Pistola. Kosheleva suona la carica, Anthouli pareggia e Kingdon sorpassa con un ace (19-18). Due errori in fila di Mingardi e Giovannini fanno scappare via Chieri (18-22), che ora morde in battuta. Un ace di Mingardi riporta a -2 la Megabox (20-22). Si combatte, è sempre Mingardi (10 punti nel set) a mettere a terra la parallela del -1. Grobelna interrompe la corsa delle tigri (23-21), il muro di Weitzel su Aleksic dà alle ospiti tre set-point: chiude Skinner

Nel secondo set prosegue l’equilibrio, il primo mini-break è di Chieri con un muro su Cecconello (6-4), Grobelna allunga a +3 (10-7) ma Kosheleva mura per il -1. Giovannini forza un’infrazione di Malinov, ed è il nuovo pareggio. La Megabox sorpassa (errore di Skinner) e allunga (Kosheleva e Alexis per il 16-10). Due time-out di Bregoli cercano di interrompere il break sul servizio aggressivo di Giovannini (9-0), tocca a Grobelna bloccare la fuga delle tigri. Un muro di Mingardi strappa il 20-12, va out Grobelna per il 23-14. Chieri annulla un paio di set-point, Pistola chiama time-out, chiude Giovannini (25-18).

Nel terzo set Bregoli ripropone Malinov (rilevata da Morello a metà secondo set), un ace che danza sul nastro di Giovannini sigla il 4-1, Chieri è viva, trascinata da Skinner. Come nel primo set, il suo servizio è efficace e Kingdon sorpassa con un break di 4-0 (7-6). La partita è piacevole, Cecconello firma un attacco e un muro per il nuovo sorpasso, risponde Grobelna. Giovannini non trova il tocco del muro, Chieri trova il +2, pareggia nuovamente Aleksic e sorpassa Giovannini (13-12). L’ace di Aleksic strappa un mini-break (16-14), Anthouli (entrata per Grobelna) pareggia a 18. Grobelna torna in campo e sorpassa 20-19, Pistola chiama time-out. Un turno di servizio di Kone spariglia improvvisamente (23-20). Giovannini e MIngardi non si arrendono e la Megabox torna a -1 (22-23), Grobelna trova un diagonale super per il 24-22, il muro su Aleksic chiude il terzo set per le ospiti (25-22).

Nel quarto set un muro su Kosheleva dà il primo mini-break a Chieri (3-1), l’ace di Aleksic pareggia subito. Torna Gardini per Kosheleva, Skinner mantiene a +2 le piemontesi, poi due errori di Mingardi e Cecconello fanno scappare Chieri 9-5. Vallefoglia torna sotto (le avversarie ci mettono del loro con un errore e un’infrazione), Mingardi pareggia e sorpassa (11-10), si procede testa a testa. Entra Zakchaiou, Giovannini sciupa la palla del +2 e Grobelna di giustezza trova il nuovo sorpasso (17-16). Un ace di Kingdon cade in mezzo al campo, Pistola blocca subito il gioco. Gray mura Mingardi (19-16), Grobelna manda out il possibile +4 e Giovannini firma l’ace del -1 (19-20). Pareggia a muro Dijkema, Mingardi sigla il 23-23, Grobelna trova il match-point e chiude 25-23.

Queste le parole della MVP della partita Ofelia Malinov: “”Abbiamo alzato il livello man mano che la partita andava avanti, abbiamo iniziato a difendere un po’ di più e sbagliare un po’ di meno. Non ho visto le statistiche, ma penso che abbia vinto chi ha sbagliato meno: siamo state brave perché siamo restate sul pezzo anche quando loro si sono rifatte sotto, abbiamo avuto più pazienza e abbiamo mantenuto lucidità nei momenti decisivi”.

Così invece Laura Dijkema: “”Dopo la partita con Pinerolo volevamo mostrare una reazione, eravamo molto deluse e stasera abbiamo combattuto duramente, purtroppo abbiamo commesso qualche errore che non ci ha permesso di vincere la partita, cosa che era nelle nostre possibilità. Loro hanno difeso tantissimo nei momenti decisivi”.

Così l’allenatore delle tigri: “Cercavamo prima di tutto la prestazione, e quella è arrivata, sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale. Abbiamo ricevuto meglio e attaccato meglio, complessivamente ho visto passi in avanti nel gioco e nell’atteggiamento, tutti aspetti che solo tre giorni fa non c’erano stati affatto. Questa era la cosa che cercavamo prima di tutto, del resto dall’altra parte avevamo un’ottima squadra. Abbiamo tenuto a riposo per motivi precauzionali sia Degradi che Mancini, vedremo nei prossimi giorni. Unico rammarico è che non siano arrivati i punti, loro sono state un pochino più brave in tutti i finali di set, noi abbiamo commesso qualche piccolo errore che ci ha penalizzati. In ogni caso c’è da essere soddisfatti, complessivamente è stata la nostra migliore prestazione dell’anno”.

MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA-REALE MUTUA FENERA CHIERI 1-3 (22-25,25-18, 22-25, 23-25)

MEGABOX ONDULATI DEL SAVIO VALLEFOGLIA: Cecconello 5, Mingardi 30, Giovannini 11, Aleksic 17, Dijkema 2, Kosheleva 8; Panetoni (L), Grosse Scharmann, Provaroni, Gardini 1. Non entrate: Degradi, Mancini, Passaro, Biondi. All. Pistola.
REALE MUTUA FENERA CHERI: Kingdon 9, Gray 7, Grobelna 18, Skinner 14, Weitzel 7, Malinov 5; Spirito (L), Morello, Anthouli 4, Papa, Kone, Zakchaiou 4. Non entrate: Rolando, Omoruyi. All. Bregoli.

ARBITRI: Cerra e Zanussi.

NOTE ?C Spettatori: 627. Durata set: 28’, 28’, 29’, 31’. Tot: 116′.

Vallefoglia, 1 novembre 2023.

Giacomo Mariotti
Ufficio Stampa e Comunicazione